La porta dei monti

 

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Mauro Chiorri

Passato, Presente…

Tali “Itinerari a lunga percorrenza” hanno contribuito alla conoscenza e allo sviluppo ma, nonostante continue proposte e sollecitazioni, non si è riusciti a passare dall'episodicità alla indispensabile continua frequentazione.

Di recente, però, si è verificato un evento nuovo ed imprevedibile: il trasferimento da Roma a Fabriano di un personaggio di alta taratura ed espertissimo, preposto allo sviluppo dei “Cammini” anche nelle Marche. 

E’ Paolo Piacentini, fondatore e presidente di Federtrek nazionale, ideatore della “Giornata nazionale del Cammino”, già presidente del Parco regionale dei Monti Lucretili, coordinatore del Tavolo nazionale sulla mobilità sostenibile. Lavora per il Ministero dei beni culturali e del turismo, si occupa dei “Cammini” a livello nazionale.
 
Nel 2000, realizza con un amico un percorso di 900 chilometri, dalla Liguria al Lazio, riportato nel suo libro “Appennino Atto d’Amore”, Terre di Mezzo Editore, febbraio 2018. E’ un racconto posto sul piano di alto spessore umano, concreto e poetico, al di fuori di una guida tecnico schematica ma invece dettagliata nella descrizione di luoghi e persone da vero innamorato. Ci sono tutti gli elementi per “capire” cosa è un “Cammino”, cosa fare per attuarlo e renderlo percorribile a tanti, con una Organizzazione o senza.

E’ ideatore e coordinatore de “Il Cammino nelle Terre Mutate” da Fabriano a L’Aquila che in 200 chilometri con 13 tappe traversa le zone devastate dal terremoto. Anche in questo caso il suo è un immenso, generoso, vero “Atto d’amore”.

E’ lecito, quindi, sperare nel superamento del provvisorio, della incertezza, delle barriere di vario tipo, della ignoranza e pigrizia. E’ indispensabile passare al futuro con questo solido ponte che potrà, finalmente, traghettare anche questo nostro bel territorio verso la rinascita.

 

...e Futuro

Quindi?