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Mauro Chiorri

Il Perù tra storia e geografia

La storia

La storia del Perù, prima della conquista spagnola del 1532, si può dividere in sette periodi che riporto come li ha divisi il Prof. Assereto nella sua opera “Vision Milenaria del Perù”. 

Preceramico: 20.000-2.000 anni a.c.; per gran parte senza ceramica; cultura in via di formazione ed  inizio dell’agricoltura.
Ceramico Inicial
: 2.000-1.000 anni a.c.; invenzione della ceramica ed inizio dei nuovi elementiculturali.
Horizonte Temprano
: 1.000 anni a.c.-100 anni d.c.; inizio di una cultura più avanzata con Chavin.
Intermedio Temprano
: 100-900 anni d.c.; fioritura della arti, dell’architettura e altre caratteristiche sociali.
Horizonte Medio
: 900-1.200 anni d.c.; conquista ed unificazione politica della espansione.
Tiahuanaco ( o Wari).
Intermedio Tardio
: 1.200-1.400 anni d.c.; autonomie locali con grandi centri abitati regionali identificabili nella ceramica.
Horizonte Tardio
: 1.400-1.532 anno d.c.; formazione, espansione e consolidamento dell’Impero degli Incas. 

Le principali culture che hanno caratterizzato i sopradetti periodi sono:
- Chavin, la prima vera grande civilizzazione preincaica:
- Tiahuanaco, proveniente dall'attuale regione boliviana del Lago Titicaca:
- Paracas, che ha lasciato straordinari vasi, tra i più perfetti del mondo;
- Nazca, celebre per la ceramica con incredibili policromie;
- Mochica, con interessanti serie di ritratti degli antichi peruviani;
- Chan Chan, costruzioni monumentali ed opere di irrigazione;
- Inca, iniziata a germogliare verso l’XI secolo e che man mano seppe raccogliere le tecniche delle antiche civilizzazioni,  adattarle e partorire un sistema geniale di governo, anche se patriarcale e dispotico; l’Impero Incaico raggiunse il suo più alto splendore sotto i re Pachacutec e TupacYupanquipoco prima della conquista spagnola che diede inizio alla decadenza e alla scomparsa di questa grande cultura.

 

La geografia

Geograficamente il Perù, che occupa una superficie di 1.250.000 Kmq. Abitata da 15 milioni di anime, è diviso in tre grandi regioni. 

La costa
11% del territorio e 35% della popolazione; è una stretta fascia desertica tra il Pacifico e le propaggini della Ande influenzata nel clima dalla Corrente di Humbolt, proveniente dall’ Antartide, che non permette la formazione di nubi per la sua bassa temperatura.
Alcune vallate vengono irrigate e quindi, divenute fertili, coltivate a zucchero, cotone ecc…
Da maggio ad ottobre la costa è coperta dalla nebbia (neblina) chiamata garùa; notevole ricchezza è data dalla pesca. 

La Sierra
27% del territorio e 56% della popolazione; inizia a 700 metri fino ad una altezza media di 4.000 metri per poi raggiungere i 6.000 e più metri nelle Cordillere (massima elevazione lo Huascaran  di 6.678 m) da dove nel versante est si formano i grandi fiumi che vanno poi ad alimentare i bacini dell’Amazzonia; nella Sierra vivono gli Indios discendenti diretti degli antichi peruviani ed i meticci formati dall’incrocio degli spagnoli con gli autoctoni; sono dediti all’agricoltura ed all’industria mineraria. Il clima è molto variabile, dalle profonde vallate alla “puna” dove cresce solo “elichu” alimento per llmas, alpacas, vigogne dalla pregiatissima lana. 

La Selva
62% del territorio e 9% della popolazione; è anche impropriamente  chiamata Montagna; situata ad est delle Ande abitata unicamente sulle rive dei fiumi e coltivata in minima parte; la ricchezza potenziale di questa zona è enorme e attualmente si stanno realizzando lavori per estrarre il petrolio; il più grande centro è Iquitos.
Un discorso a parte merita il lago Titicaca al confine con la Bolivia in quanto esso rappresenta per i peruviani forti valori nazionali e sentimentali.
Secondo la tradizione “quechua” Dio creò Manco Càpac e Mamma Dello nella piccola Isola del Sole; da questi discesero i fondatori dell’Impero Incaico.