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Alla scoperta di Antalya
La Lycian Way è l'unico sentiero di lunga percorrenza
segnalato, per ora, in Turchia. Lycia è il nome storico
della penisola di Tekke, dove aspre montagne contornate da
fitti boschi, baie e calette regalano panorami incantati.
Ne percorreremo dei brevi, significativi tratti abbinati ad
altre interessanti escursioni e visite.
A lato: foto di gruppo |
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Il programma del viaggio
(dall'8 al 15 giugno 2009)
Giorno 1: volo diretto Fiumicino – Antalya;
transfer a Kemer, hotel Gelydonia. |
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Giorno
2: Tekirova – Phaselis. Primo mini tratto della Lycian
Way con arrivo e visita alle rovine di Phaselis, fondata
dagli abitanti di Rodi nel 6° secolo avanti Cristo. La città
è situata in riva al mare su una piccola penisola che ha tre
baie utilizzate nell'antichità come porticcioli. Nella foto:
il Teatro.
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Phasesil, costa |
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Giorno 3:
Monti Taurus
(nella foto).
Facile ma
lunga escursione nella catena dei Taurus, alle spalle della
costa di Kemer; 6 ore A/R.
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Monti Taurus, scambio gagliardetti con Associazione di
alpinisti turchi |
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Giorno 4:
Le città sommerse di Kekova e Myra (nella foto).
Navigazione in caicco.
Partenza per l'antica Myra, dove si trova il bel teatro
romano a ridosso della montagna, che conserva sulle sue
pareti di roccia rossastra i migliori esempi
dell'architettura funeraria dell'antica Licia. La città
ospita anche la Chiesa Bizantina di San Nicola, una delle
più affascinanti vestigia del Cristianesimo.
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Poi si prosegue in caicco
per ammirare le rovine sommerse di Kekova, città sprofondata
in mare a seguito di una serie di terremoti.
Nella foto: rovine sommerse di Kekova.
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Giorno 5:
Faro di Capo Gelidonia
(nella foto). Nella prima
parte l’itinerario si snoda lungo la costa per poi, nella
parte terminale, risalire le pendici dove si trova il faro
tuttora funzionante.
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Costa
di Capo Gelidonia.
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Giorni 6:
Termessos. Escluso dalle principali vie di
comunicazione, si raggiunge con una strada montana isolata
di 10 km, tra tornanti e vedute suggestive sugli imponenti
rilievi turchi. Dal piccolo parcheggio, è necessaria una
camminata di 40-50 minuti tra massi e fiori selvatici. In un
ambiente selvaggio, si ammirano i resti di un grandioso
anfiteatro (nella foto), posizionato proprio ai piedi di una
particolare montagna rocciosa che si innalza verticalmente
alle sue spalle. Un vero nido d'aquila, una piccola Machu
Picchu mediterranea. Il sentiero continua fino a raggiungere
la necropoli. Qui le tombe e i sarcofaghi sono sparsi
disordinatamente.
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Termessos, necropoli. |
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Giorno 7: Ulupmar – Chimera – Cirali. Giornata
dedicata al trekking sulla Lycian Way con passaggio alle
“mitiche fiamme eterne di Chimera” vere fiamme provocate dal
metano che fuoriesce dal terreno e considerate sacre
nell’antichità. |

Chimera, “fiamme eterne”.
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