|
|
|
 |
|
Alla scoperta della Sicilia
occidentale
Con escursioni per conoscere
un’altra splendida zona della Sicilia: Parco delle Madonie
(Cefalù), Monti della Conca d’Oro (Palermo), Riserva dello
Zingaro (Scopello), Marettimo (Isole Egadi).
Inoltre visite guidate a: Palermo, Mozia, Selinunte,
Segesta, Marsala, Trapani, Monte Erice.
A lato: foto di gruppo |
|
Il programma del viaggio
(dal 25 aprile al 4 maggio 2002)
Giorno 1: partenza con “Sicilia Jet” della Snav da
Napoli per Palermo; transfer all’Hotel “Villaggio Saracen”
Lungomare Isola delle Femmine. |
|

Giorno
2: Palermo con visita turistica, guidata, a Monreale
(Duomo e Chiostro) (nella foto il mercato)
|
|

Giorno
2: Palermo con visita alla Cappella Palatina, Cattedrale
(nella foto)
e passeggiata panoramica.
|
|

Giorno 3:
Escursione a Rocca Busambra
(nella foto), m 1.613 (5 h, dislivello 700 m), che si
raggiunge in un ambiente solenne, severo e di grande
bellezza dopo aver attraversato il Bosco di Ficuzza (il più
vasto della Sicilia) che sale, morbidamente ondulato, dal
piccolo centro omonimo fin sotto la dolomitica parete della
Busambra, alta diverse centinaia di metri.
|

Giorno 4: Escursione a Pizzo Manolfo
(nella foto)
763m (facile, 3 h), situato sopra ad Isola delle Femmine,
particolarmente interessante per la posizione panoramica.
Nel pomeriggio, giro turistico, in pullman, per Monte
Pellegrino e Mondello (una delle più rinomate località
balneari. |
|

Giorno 5: Escursione alla “Riserva dello Zingaro”
(nella foto) con traversata dall’ingresso sud di Scopello a
quello nord per facile sentiero che costeggia diverse
incantevoli insenature e punti caratteristici con brevi
saliscendi.
|

Giorno 5: Visita al suggestivo borgo medioevale della
città di Erice. (nella foto) |
|

Giorno 6: Escursione nell’isola di Marettimo (nella
foto).
Si raggiunge da Trapani con aliscafo della Siremar.
|
 Giorno 7: Giro
turistico con pullman e guida per: Mozianella, piccola
isola di San Pantaleo, fondata dai Fenici nell’VIII sec.
a.C., caposaldo della potenza cartaginese in Sicilia,
distrutta dai Siracusani nel 397 a.C.). Selinunte, la
colonia greca più occidentale della Sicilia che raggiunse
nel V sec. a.C. uno straordinario sviluppo testimoniato
dalla maestosità dei suoi monumenti. Segesta, con uno dei
più perfetti tempi e meglio conservati esempi di
architettura dorica. (Nella foto: Mozia, le saline)
|

Nella foto: Selinunte.
|

Nella foto:
Segesta. |

Giorno 8: Escursione a Pizzo Carbonara (nella foto) m
1979 (cima più elevata delle Madonie e seconda della
Sicilia; dislivello 450 m, ore 4).
A pochi km dal mare color cobalto di Cefalù, è ubicato il
Parco delle Madonie un territorio di 4.000 ettari
caratterizzato da montagne, altipiani, vallate ora verdi ora
austere e desolate, imponenti pareti rocciose, borghi del
500. La costituzione calcarea delle rocce favorisce un
notevole carsismo, tanto da rendere la zona una delle più
interessanti, in Italia, per la ricerca geologica. Ricca ed
altrettanto importante è la vegetazione che comprende più
della metà delle specie floristiche di tutta la Sicilia, di
cui molte endemiche e rare (la più nota è l’abete dei
Nebrodi (Abiesnebrodensis).
|

Giorno 9: Escursione a Piano Pomo - Pizzo Luminario m
1.512 (Madonie, dislivello 500 m, 3 h).
L’itinerario consente di visitare lo splendido bosco di
agrifogli di Piano Pomo, dove crescono esemplari tra i più
vecchi in Europa. Al ritorno, sosta a Cefalù con visita alla
famosa Cattedrale, imponente costruzione, voluta da Ruggero
II nel 1131, una delle più insigni testimonianze
dell’architettura siciliana in età normanna.
Giorno 10: Rientro
Foto in alto: Piano Pomo, bosco di agrifogli.
Foto a lato: la Cattedrale di Cefalù. |
|