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Alla scoperta della
Sicilia orientale
Dalla ospitale Siracusa, cerniera
storica con la cultura ellenica e la sua splendida
“appendice” di Ortigia, alla poderosa mole dell’Etna; dalle
selvagge gole (le “cave”) ed i tortuosi percorsi
dell’immensa quanto suggestiva necropoli di Pantalica alla
rilassante Oasi Naturalistica di Vendicari; dai tranquilli
Monti Iblei alle famose località come Taormina, Avola e Noto
è tutto uno spettacolare susseguirsi in questa parte di
Sicilia dove val sempre il suggerimento di “riscoprire”.
A lato: foto di gruppo |
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Il programma del viaggio
(dal 28 aprile al 5 maggio 2007)
Giorno 1: transfer per Siracusa al Quality Hotel
Park. |
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Giorno
2: Visita di Siracusa. Mattina:
visita al parco archeologico con guida (nella foto);
pomeriggio: isola di Ortigia.
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Siracusa, Ortigia. |
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Giorno 3:
Cavagrande del Cassibile
(foto). Ambiente selvaggio, incontaminato, spettacolare, con
presenza d’insediamenti di popolazioni antecedenti
all’arrivo dei Greci in Sicilia. Dalle sorgenti scendendo
verso il mare su un sentiero a mezza costa seguiremo il
percorso del fiume Cassibile, fino ad incrociare il sentiero
più battuto che ci porterà agli splendidi laghetti
dall’acqua color smeraldo dove i più temerari potranno fare
un tuffo. Dopo la sosta pranzo inizierà la risalita verso il
belvedere di Avola Antica, dove sarà ad attenderci l’autobus
per riportarci a Siracusa. Difficoltà EE - 6h.
Sosta breve nella famosa Piazza dei Quattro Canti ad Avola
per consumare un gelato nel famoso Bar Finocchiaro,
menzionato nel film Il Padrino.
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Fiume Cassibile

Giorno 4: Monti Iblei (nella foto), sentiero dei
Giarranauti nel comune di Ferla, con visita al paese. |
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Ferla
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Giorno 5:
Etna - Taormina. Questa giornata va organizzata
al momento in quanto l’Etna, il Gigante (così chiamato dalle
popolazioni che abitano le falde nei paesi di Nicolosi,
Zafferana, Milo, Melia, ecc.) cambia rapidamente umore con
condizioni climatiche molto variabili; quindi da decidere
come organizzare l’escursione una volta raggiunto il Rifugio
Sapienza o Piano Provenzana con l’autobus a quota 2330 m.
(Foto Etna in alto e in basso)
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Giorno 6:
Oasi di Vendicari-Isola delle Correnti. Escursione
all’interno dell’Oasi sulla cui bellissima spiaggia,
depositano le uova le tartarughe marine “Carretta Carretta”e
nel periodo invernale, tra la fitta vegetazione delle saline
naturali, trovano riparo tantissime varietà di volatili: dai
germani reali agli aironi cenerini e cormorani. La zona è
sorvegliata giorno e notte dalle guardie forestali per la
tranquillità di tutti gli animali di passaggio e stanziali.
Difficoltà E, 6h.
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Il programma di massima prevede di camminare ai bordi di un
cratere, anche se ormai spento da millenni e, con i più
volenterosi, spingersi anche a quote più elevate ammirando
l’ormai famosa Valle del Bove avvicinandosi, così, alle
bocche eruttive più recenti. La salita ai crateri principali
è autorizzata solo appoggiandosi al gruppo Guide dell’Etna
che con dei gipponi particolari accompagnano a quota 3200 m
e poi, a piedi, ai crateri.
Al ritorno visita alla bella Taormina per ammirare i suoi
panorami mozzafiato.
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Transfer fino al punto più a sud dell’Italia, l’isola delle
Correnti (nella foto), dove è posto il segnale di termine
percorso del Cammina Italia, quindi alla città di Noto per
visitare i magnifici palazzi chiese e monumenti barocchi che
la rendono famosa nel mondo. (Foto in basso: Noto).

Giorni 8: Rientro. |

Giorno 7: Necropoli di Pantalica (nella foto).
Transfer alla ex stazione di Sortino per visita alla
Necropoli ricca di oltre 5000 tombe dell’età del bronzo
scavate nel profondo canyon dove scorre il fiume ANAPO
(foto in basso). Il percorso si snoda su un vecchio
tracciato di una ferrovia che collegava la città di Siracusa
con quella di Vizzini, città natale di Giovanni Verga.
Difficoltà E, 5h; tutta la valle è lunga 12 km fino
all’uscita nord nella ex stazione di Ferla |
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