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Alla scoperta di
Creta
Creta è la più grande delle
isole greche. Presenta importanti rilievi montuosi innevati
e meta di sci-alpinisti in inverno, con i Lefka Ori (Monti
Bianchi) che raggiungono i 2453 m nel monte Pachnes e i
monti Psiloritis con la vetta più alta dell’isola (2456 m)
del Timios Stavros delle Alpi Dinariche. È molto nota per le
sue spiagge e le gole profonde. Conserva tracce di molte
civiltà per i tanti conquistatori passati sul suo suolo. I
punti forti dell'itinerario sono: i monasteri della penisola
di Akrotiri, la città veneziana di Chania, Knosso e
Heraklion, la fortezza nell’isola di Gramvousa con le
bianche spiagge di Balos, le gole di Imbros, l’altopiano
orientale dei monti Lessithi.
A lato: foto di gruppo |
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Il programma del viaggio
(dal 27 aprile al 5 maggio 2019)
Giorno 1: Italia - Heraklion - Chania con volo da
Fiumicino via Atene, quindi transfer all’Hotel Talassa di
Agia Marina. |
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Giorno 2: Elafonissi. Il transfer per
raggiungere la spiaggia dura circa 1h45’-2h (e
altrettanto per il ritorno). Escursione di alcuni
chilometri A/R sul lungo mare, con una bellissima
foresta di ginepri, erroneamente definiti cedri, tra
le dune di sabbia con forme originali contorte dal
vento.
Foto a lato:
Monti Lefka Ori con M. Pachnes 2453 m
Giorno 3: Gole di Imbros
(e poi a Hora Sfakion) che con i suoi 8 km di
lunghezza e circa 600 m di discesa (circa 3h 30’),
sono le gole più famose di Creta dopo quelle di
Samaria. Presentano tratti molto suggestivi, con
passaggi molto stretti tra le pareti della gola; il
sentiero è semplice da percorrere. Per gli
australiani e i neozelandesi camminare in queste
gole è una sorta di pellegrinaggio perché le gole
furono la via di fuga dei loro eserciti attraverso
il mar Libico verso l’Egitto nel 1941. Al termine
delle gole si raggiunge il vivace borgo turistico di
Hora Sfakion con possibilità di uscita in barca
verso le vicine spiagge oppure di godersi le taverne
del paesino. Transfer 1h 45’ all’andata e 2h al
ritorno. |
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Giorno 4: Penisola di Akrotiri con i suoi monasteri e
spiaggia di Stavros e Chania. Trasferimento nella
penisola di Akrotiri, poco distante dalla città di Chania,
con i monasteri ortodossi ricchi di storia: Moni Agia Triada,
Moni Gouverneto e Moni Katoliko. Al termine sosta alla
spiaggia di Stavros, dove furono girate alcune scene del
film “Zorba il Greco”. Durante il rientro sosta a Chania per
passeggiare sul bel lungo mare con case in stile veneziano e
le viuzze ricche di piccoli negozi e ristoranti.
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Dopo la visita di Moni Agia Triada e di Moni Gouverneto si
scende a piedi su bella mulattiera che conduce, con una
ripida scala finale, a Moni Katoliko, in posizione
suggestiva tra le rocce sul bordo del torrente (1h A/R)
Transfer 45’ all’andata e 1h al ritorno.
Nella foto: Lungomare di Chania.
Foto a lato: Monastero ortodosso di Akrotiri. |
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Giorno 5: Gramvousa e laguna di Balos.
La fortezza veneziana di Gramvousa è stata costruita per
difendere l’isola dall’assalto dei turchi. Si trova in
posizione dominante, arroccata sulla cima della piccola
isola. La si può raggiungere con una semplice escursione.
La laguna di Balos è una delle icone di Creta. La penisola
di Tigani ha formato questa laguna con l’acqua colore
turchese, tiepida anche ad inizio anno. Dall’hotel il porto
di Kissamos si raggiunge in circa 45’ di transfer. Da qui si
prende la barca che si ferma prima a Gramvousa per circa
2h30’ e poi a Balos per circa 3h.
Nella
foto, la laguna di Balos.
A lato, la fortezza veneziana di Gramvousa.
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Giorno 6: Transfer con
visita a Knosso e Heraklion. Si cambia hotel per
scoprire l’est dell'isola con sosta per visita al sito
archeologico di Knosso (nella foto), che - sebbene più volte
distrutto e ricostruito - conserva parte del fascino
originario ben rappresentando la complessità dell’edificio
che ha nel tempo evocato gli appartamenti del re Minosse,
del Minotauro nel labirinto più famoso nel mondo con Dedalo
e Icaro. Visita a Heraklion capitale dell’isola con
l’interessante museo dove, tra l’altro, si può ammirare il
“disco di Festo” un tondo di argilla del 1.700-1.600 a.C.
ancora indecifrato (consiglio di leggere l’interpretazione
data dal fabrianese Roberto Moschini nel libro edito da
Humana Editrice, Ancona 2002). Quindi prosecuzione per l’est
a Agio Nikolao, Hotel Miramare. Transfer 4h-4h 30’.
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Giorno 7: Spinalonga che è sempre stato il baluardo
della baia di Elounda, sia durante il periodo minoico che
quello ellenistico. I Veneziani vi eressero, a partire dal
1574 una imponente fortezza, con doppia linea di mura e
torri per ospitare 35 cannoni.
Rimasta veneziana fino al 1715, ben oltre l’invasione
ottomana, venne trasformata in lebbrosario dal 1903 fino al
debellamento della lebbra. Oggi la fortezza, patrimonio
Unesco, è considerata tra le più importanti roccaforti
difensive nel Mediterraneo. Si raggiunge l’isola con una
piccola imbarcazione.
Nella
foto: Spinalonga, fortezza e lebbrosario. |
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Giorno 8: Escursione alle
gole di Kritsa (nella foto a lato) che si sviluppano per
4 km circa tra i villaggi di Kritsa (foto superiore) e Tapes.
Kritsa è un villaggio tradizionale da cui si gode un bel
panorama. I circa duemila abitanti sono dediti
all’agricoltura e alla produzione di manufatti artigianali,
tessuti, ricami, ceramiche.
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Giorno 9: - Rientro con volo da Heraklion.
NOTA:
nel periodo estivo possibilità di volo diretto per
Heraklion ed anche per Chania da Fiumicino, A/R.
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