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Mauro Chiorri

 

Alla scoperta del Peloponneso

La penisola di Mani è la seconda delle tre penisole del Peloponneso meridionale e si divide amministrativamente tra la regione della Laconia (Sparta) e quella della Messinia (Kalamata). Il Mani è una regione montagnosa dominata dalla catena dei monti Taygetos. Lunga 115 km e larga fino a 35, nelle sue punte massime supera i 2400 metri di altitudine e "spacca" la regione in due sezioni distinte: quella "solare" a est (prosiliaki Mani) e quella "ombrosa" (aposkierì) a ovest a metà tra la provincia della Laconia e quella della Messinia.
“L'impero della pietra”,  come è solitamente chiamato il Mani, è una regione asciutta nella sua parte occidentale e meridionale che cambia lungo il suo versante orientale popolandosi di una folta e ricca vegetazione di macchia mediterranea, ulivi, pinete, eucalipti e cipressi.

A lato: foto di gruppo

Il programma del viaggio (dal 30 aprile al 5 maggio 2017)
Giorno 1: volo Fiumicino – Atene, transfer a Kalamata, Hotel 4* Filoxenia.

Mulattiera del Mpiliovo.
 

 

Baia di Navarino

Giorno 2: escursione da Sotirianika ad Altomira via Mpiliovo. Escursione ad anello per gli antichi sentieri del Mani. Mpiliovo è il nome della spettacolare mulattiera che era l’unico collegamento tra i paesi di Sotirianika e Altomira, affacciati sulle gole di Kaskarakas: un sentiero di perfetta ingegneria civile, con 83 curve di cui 78 a 180°, che fanno guadagnare quota con il minimo della fatica, costruito tra il 1904 e il 1927 con il contributo di tutti i paesi circostanti e oggi riconosciuto come monumento nazionale. Discesa a Sotirianika per altro itinerario. Escursione ad anello, 12 km, dislivello 600 m, 5/6 ore.  

Giorno 3: escursione nella baia di Navarino - visita a Pylos. Escursione sulle coste del Mar Ionio, in ambiente molto diverso rispetto alla penisola del Mani. Transfer oltre il golfo di Messinia alla meravigliosa spiaggia di Voidokilia. Si sale verso le rovine del castello di Navarino (Paleokastro). Dalla sommità, vista panoramica sulla baia di Navarino. L’escursione termina alla spiaggia di Voidokilia, possibilità di bagno. Al termine passeggiata per le vie di Pylos e possibilità di visita al Niokastro (in funzione degli orari di apertura al pubblico) la “fortezza nuova”, costruita dai turchi e rimaneggiata dai francesi, che domina il paese e la baia. La baia di Navarino, porto naturale per eccellenza, è stata teatro di una delle più famose battaglie durante la guerra di indipendenza greca, nel 1827, che vide contrapposte le forze occidentali alla flotta egiziana di Ibrahim Pascià. Per un “deplorevole malinteso” si diede inizio alla battaglia che distrusse l’intera flotta ottomana ed egiziana intrappolate nella baia. Escursione ad anello, 5 km, dislivello 150 m, 3 ore.  

Giorno 4: visite alle grotte di Diros e al villaggio di Aeropoli. Visita turistica in barca delle grotte di Diros, un'esperienza indimenticabile! la barca scivola sulle acque cristalline in un percorso unico tra stalattiti e stalagmiti in uno scenario di suggestioni irreali, passando da un antro all'altro in ambienti spettacolari ed emozionanti, tra colonne calcaree che ricordano quelle di una cattedrale, attraverso passaggi angusti che sfociano in sale dai colori cangianti, in una delle grotte sommerse più belle del pianeta. La giornata continua con la visita ad Aeropoli, pittoresco villaggio della Messinia,  il cui nome deriva dal dio greco della guerra Ares. A dominare la piazza principale, Plateia Athanaton, una statua di Petrobey Mavromihalis, che ha proclamato l'insurrezione Maniot contro l'Impero Ottomano nel 1821.

Giorno 5: escursione nelle gole di Viros. Transfer nella penisola del Mani con partenza dalla famosa località per il trekking di Kardamili; percorso inizialmente pianeggiante per entrare nelle gole di Viros; durante il percorso si visitano i monasteri ortodossi di Likaki e Sotiros; dopo una breve pausa si sale su percorso facile al villaggio di Exochori da dove si ha una ottima vista su tutta la costa e la catena del Taygetos; da qui inizia la discesa che tra ulivi e fichi d’india riporta a Kardamili. Escursione ad anello, dislivello 350 m, km 12-13, 6 ore.  

Giorno 6: esplorazione delle gole di Kaskaras e villaggio di Vorio.

Giorno 7: rientro in Italia.


Grotte di Diros

Gole di Viros.


Foto in alto e a lato: Gole di Kaskaras.